venerdì 15 dicembre 2006

34 minuti per morire, migliaia di anni per civilizzarsi

Il signore qui sopra, Angel Diaz, portoricano, è stato condannato a morte in Florida. Il suo crimine - omicidio - risaliva al 1979, quando si dice "un processo rapido". La sua esecuzione è stata messa in pratica solo in questi giorni. Metodo previsto: iniezione letale. Quando si dice politically correct...

Tempo previsto per il decesso: 15 minuti.
Tempo effettivamente impiegato: 34 minuti.

Trentaquattro minuti.

E c'è chi dice che la morte sia un attimo.

Senza dilungarmi in inutili (e ripetitivi) discorsi sulla barbarie dell'omicidio come pena comminata dallo Stato, vi invito a fare due cose:

- recuperate il dvd di "Difesa ad oltranza", film splendido con una Sharon Stone attrice vera.
- se avete tempo, date uno sguardo a questa breve storia che scrissi tempo fa (disegnata da Andrea Gadaldi).

Come sempre, commenti e pareri sono molto graditi! ;-)


4 commenti:

Alessandra ha detto...

Quel Charles M. Del Grande scrive bei pezzi di cronaca nera, è piuttosto bravo.

Sir K ha detto...

Lo dico anch'io! ;-)

baro ha detto...

Beh... ti avevo promesso che sarei passato di qua (dì la verità: non ci speravi più...)
Il punto è che, imbranato come sono, son passato un paio di volte ma non riuscivo a postare commenti (mea culpa: son troppo imbranato coi mezzi tecnologici più avanzati di una tavoletta di argilla su cui scolpire ;-) )

Il caso ha voluto che passo a lasciarti un messaggio proprio oggi che vedo questo post: sai quanto io tenga a discorsi sul sistema carcerario e "inumanità" delle pene. Davvero bella la tua storia!!! Credo che di qs. argomenti si debba parlare sempre di più.

per ora è tutto.

un abbraccio e un augurio. ci si sente dopo le feste

baro

Sir K ha detto...

:-O Leggo solo ora il commento del Baro... mitico! Davvero onorato della tua presenza! :-D