sabato 4 dicembre 2010
Beautiful lab: vent'anni di centrosinistra in 5 minuti
lunedì 4 ottobre 2010
Calcoli
...ed io non aggiorno il blog da quasi 4 mesi. Che vergogna! :-/
giovedì 25 marzo 2010
Rai per una notte: STASERA!
martedì 17 novembre 2009
Circoli viziosi e virtuosi
lunedì 5 ottobre 2009
Manifestare per una libertà
La partenza è alle 9.30 da Modena. Partiamo dal centro con degli autobus della CGIL. Per un prezzo ridicolo (15 euro a testa) ci portano a Roma e ci riportano a casa in nottata. C'è tanta gente: sei autobus pieni, poco più di 300 persone. Belle facce. Pensiamo di recuperare un quotidiano per il viaggio. Repubblica è esaurito nell'edicola più vicina, dobbiamo accontentarci del Corriere ("della sera?" mi chiede l'edicolante; eh, fai tu...). Durante il viaggio scopriamo che L'Orchestra di Piazza Vittorio, che adoriamo, aprirà la manifestazione. Scrivo ad Alessio Danesi: magari riesco a beccarlo. Si fanno un paio di soste e arriviamo a Roma intorno alle 15.30. Riusciremo a sentire giusto un paio di canzoni, ma ce le faremo bastare. E' musica viva, è musica che sa di bella umanità.
L'autobus ci lascia su Via Flaminia e già lì ci rendiamo conto che c'è tanta gente. Ci viene in mente la folla, in aumento costante, che il 20 gennaio, a Washington, aumentava ad ogni incrocio. Il paragone è improbabile, ma la sensazione c'è e l'atmosfera è bella. Arriviamo alle porte di Piazza del Popolo e lì Evi mi fa: "Ma quello non è Roberto Recchioni?". Lo guardo e... DIO MIO, ho creato un mostro! La mia ragazza riconosce sceneggiatori di fumetti in una strada iperaffollata! :-))) Lo saluto, sta aspettando Werther Dell'Edera, che arriva di lì a qualche minuto. Ce lo presenta, con la sua ragazza (I guess). Ci incamminiamo verso la mischia, ma attraversare poco dopo ce li fa perdere di vista in men che non si dica.
Intanto siamo dentro, c'è un mare di gente. Un dannato mare di facce. Belle belle belle facce. Tanti giovani, anche bimbi, famiglie, coppie, anziani... ci sono tutti ed è bellissimo. Fa caldo nella piazza: un po' d'acqua e dei biscotti ci tirano su.
Scambio di messaggi con Alessio: riusciamo a beccarci. Lui è in bici (!!!) in centro a Roma ed è sempre un gran piacere! :-D
Intanto la manifestazione è iniziata. Arriva Vianello (non Raimondo, quello di Mi Manda Rai Tre). Mi sembra di averlo già visto presentare altro... il 1° Maggio?
Iniziano i relatori, a partire dal presidente della FNSI e un presidente emerito della Corte Costituzionale (e scusate se è poco). E' tutto un annuire. Gli applausi interrompono gl'interventi. Non c'è politica qui, non credete a quella bandiera di Che Guevara e a quelle (non richieste dagli organizzatori) dei partiti paraculi PD e IDV, che potevano evitare di speculare. Mentre siamo rivolti verso il palco, tra lo stand di Repubblica, dove puoi lasciare la tua testimonianza online e quello per i diritti in Iran, sentiamo degli applausi alle nostre spalle. Di lì a 2 metri passano Michele Santoro, Marco Travaglio, Vauro e rispettive famiglie... la gente li adora. Un tizio prende Vauro per la camicia, come si fa con un compagno di squadra ha segnato un gol importante. Loro sorridono, cercano di non fermarsi, altrimenti non ne uscirebbero più. La gente li chiama "Michele! Michele!". Emozione...
Dopo poco tocca a Roberto Saviano. Credo sia la prima volta che annunci la sua presenza e che lo faccia in una manifestazione di piazza di questa portata. Al suo arrivo sul palco la folla si unisce in un applauso eterno. Fatico a non piangere. E' bellissimo... siamo lì che gli stringiamo le mani, che gli diamo pacche sulle spalle, ma non lo stiamo facendo. Siamo lì per dirgli che gli vogliamo bene e che non finiremo mai di ringraziarlo per quello che fa e per quello che è stato disposto a sacrificare in nome della verità. Passano minuti, ore, chi può dirlo? Si emoziona anche lui... si tocca la pelata, nervoso, come al solito. "E adesso come faccio a parlare?". E' un ragazzo, un gran bravo ragazzo che non vive come dovrebbe vivere un ragazzo. Parla poco, pochissimo. Penso che il suo intervento sia stato concordato - chi sa con quanta fatica - con la scorta. Mi viene in mente Giovanni Falcone e le sue trattative con la scorta. Il suo andare in piscina a notte fonda, perché era più sicuro. Ho pensato anche a Giuseppe Ayala e a tutti quelli che sanno o hanno saputo cosa vuol dire vivere sotto protezione. Parla poco, ma bene, Roberto. Lo potete vedere qui:
Mentre siamo lì penso: so che Emilio Fede è l'unico che stia facendo una diretta in chiaro. Se mi dovessero fermare i suoi "giornalisti", col cavolo che ci parlerei. Poi scopro che è successo a un'altra persona:
Il resto è Neri Marcoré che abbiamo visto da poco a Modena, è musica, è una lista di adesioni tra cui spiccano i comitati di redazione di Mediaset e Mondadori, che dopo qualche sorriso, strappano grandi applausi alla gente in piazza. E lo stesso vale per le affermazioni del direttore di Famiglia Cristiana. Dico FAMIGLIA CRISTIANA.
Il tempo vola, l'autobus aspetta, ma non troppo. Ci allontaniamo dalla piazza mentre Marina Rei canta la Libertà di Giorgio Gaber. C'incamminiamo sulla Flaminia, verso lo stadio. Alessio e la sua bici sono con noi (grazie, bello, per l'aiuto a trovare il bus)!
Mangiamo qualcosa e scopriamo quante decine di autobus sono arrivati da tutta Italia. Mentre siamo lì la mamma di Evi ci manda un messaggio, disgustata dal TG1. Scopriremo dopo che aveva ragione da vendere.
Torniamo a casa stanchi morti, ma con la soddisfazione di aver fatto qualcosa di giusto. Non si cambia il mondo con una manifestazione, ma non lo si fa neanche restando a casa a lamentarsi.
"E' meglio accendere una candela, che maledire l'oscurità", no?
Alle 2 Modena ci accoglie tra le sue braccia umide. C'è bisogno di sonno, ma anche e soprattutto di legalità e libertà. Stai a vedere che ci svegliamo in un Paese normale...
venerdì 2 ottobre 2009
Libertà, grazie
lunedì 11 maggio 2009
(uno dei) Perché ho cambiato idea sull'America...
Quanto siamo lontani, quanta strada ancora da fare... sigh! :-(
venerdì 27 febbraio 2009
Non ce la faccio più!
martedì 4 novembre 2008
Io sto con lui...
mercoledì 29 ottobre 2008
Premessa e svolgimento
Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
OGGI (29.10.08) da Repubblica.it
11:18
Momenti di tensione tra alcuni studenti in piazza Navona. Qualche schiaffo e calcio è volato quando sono entrati in contatto alcuni esponenti del blocco studentesco che da stamane, insieme ai ragazzi dei licei romani stanno manifestando contro l'approvazione del dl Gelmini. Dalle prime ricostruzioni gli attimi di tensione, si sono avuti quando un camioncino dei giovani di destra ha tentato di lasciare la piazza lanciando slogan. A quel punto, dagli studenti sono nati dei cori come ''siamo tutti antifascisti'' e ''fascista carogna ritorna nella fogna''. I gruppi sono entrati così in contatto senza che, la polizia, sia intervenuta.
11:44 Roma, ragazzo picchiato: "Erano in dieci con caschi e cinture"
Se l'è cavata con un taglio alla testa Alessandro, il ragazzo del liceo Newton di Roma aggredito da un gruppo del blocco studentesco, sigla di estrema destra. "Ero davanti alla transenna da questa mattina. Improvvisamente mi sono venuti addosso in 10 picchiandomi con i caschi e le cinture. Volevano guadagnare la transenna per un'iniziativa politica ed io ho cercato di dire che dovevamo metterci d'accordo su qualunque manifestazione di questo genere. Per tutta risposta mi hanno colpito con un casco ferendomi alla testa".
12:17 Uds: polizia intervenga contro agitatori
Ci sono in piazza navona degli agitatori che con la violenza cercano di imporsi. Noi dalla piazza non ce ne andiamo ma chiediamo un immediato intervento delle forze dell'ordine. Così in una nota un portavoce dell'Uds.
12:25 Carica di alleggerimento della polizia a piazza Navona
Nuove tensioni in piazza Navona tra poliziotti e studenti. Sul lato di via della Cuccagna c'è stata, infatti, una carica di alleggerimento della polizia nei confronti di alcuni studenti universitari che cercavano di entrare sulla piazza. Alla fine, comunque, gli studenti sono passati. Davanti a via della Posta Vecchia, invece, stazionano poliziotti in assetto antisommossa che chiudono l'ingresso verso la piazza. Altri poliziotti sono schierati vicino alla fontana dei fiumi del Bernini.
13:02 Piazza Navona, la ricostruzione degli scontri
Prima un'aggressione isolata partita dagli studenti di destra per guadagnare la testa del presidio. Poi veri scontri, con tanto di lancio di tavolini, in piazza Navona, a pochi passi dal Senato, tra studenti di estrema destra e di sinistra, davanti ai turisti impauriti e l'immediata serrata dei negozi. Gli scontri si sono scatenati all'arrivo degli studenti del corteo degli universitari, tra cui alcuni esponenti anche dei centri sociali, arrivati nella piazza, dopo una tappa sotto al ministero.
13:02 Piazza Navona, la ricostruzione degli scontri 2
Prima dell'ingresso in piazza c'erano stati momenti di tensione perchè le forze dell'ordine, avevano creato una barriera. Poi dopo una trattativa il cordone delle forze dell'ordine ha permesso il passaggio degli universitari, circa 400, che hanno sfilato con le mani alzate. Subito dopo gli studenti si sono avvicinati al camioncino attorno al quale erano radunati i ragazzi di "Blocco Studentesco", di destra, e sono nati gli scontri.
13:03 Piazza Navona, la ricostruzione degli scontri 3
Per picchiarsi hanno usato anche tavolini e sedie dei bar circostanti. Poi la polizia ha formato un cordone per dividere le due fazioni. Alcuni studenti di Blocco Studentesco sono stati portati in Questura. Il bilancio, parziale, è stato di tre feriti lievi.
13:17 Vita: "Governo riferisca su scontri"
"Chiedo al governo di riferire in Aula su quanto è accaduto in Piazza alla fine della pacifica manifestazione degli studenti contro il decreto Gelmini". Lo ha detto nell'Aula del Senato Vincenzo Vita, senatore Pd. "Dopo una vivace e determinata protesta degli studenti sotto il Senato - ha proseguito Vita - si è assistito ad una provocazione vera e propria del cosiddetto Blocco studentesco, movimento che si richiama all'estrema destra, cui non a caso ha dato man forte Forza Nuova. Purtroppo tre studenti sono stati feriti e in modo non lieve. La polizia è intervenuta su espressa richiesta degli studenti che volevano proseguire pacificamente la loro manifestazione".
domenica 13 aprile 2008
Elezioni? Sì.

Come dicevo in un commento al post "Elezioni? No.", sono sceso a Napoli a votare. L'ho fatto qualche istante fa. E mi sento bene.
:-)
Non credo che Veltroni sia il mago che qualcuno ritiene sia, ma un po' di speranza ce l'ho ancora e gli ho dato una possibilità. "L'altro" il mio voto non l'avrà mai. Non in questa vita, almeno.
