E' qualche tempo che ho sviluppato un interesse (di quelli miei soliti, quindi morbosi) per gli zombie. Lo ammetto, la scintilla è stata un fumetto. Chi lo avrebbe mai detto, eh?. Si chiama Walking Dead e troverete la recensione del primo volume - di un certo Carlo nonsocosa - cliccando qui. Comprai il volume per una sorta di sfida: non mi piaceva "il genere", ma tutti ne parlavano bene ed un motivo doveva esserci.
Avevano ragione e così mi si è instillato un dubbio: e se anche i film - quelli del Dio degli zombie, George A. Romero, fossero meritevoli?
C'è voluto tempo, ma mi sono convinto a recuperare la mitica trilogia (che poi è diventata una tetralogia, se ho capito bene). Finora ho visto La notte dei morti viventi (del 1968) e L'alba dei morti viventi (1978). Uno più bello dell'altro... davvero! :-) Tra l'altro ho recentemente letto un'intervista a Romero che mi ha aiutato a comprendere ancora meglio qualcosa che avevo iniziato ad intuire: gli zombie come mezzo per parlare d'altro. Romero è un genio, vedete i suoi film e fateli vedere. Sangue? Ammazzamenti vari? Non è quello il fulcro dei suoi film, c'è molto, molto, molto di più. Fatevi un favore e regalatevi (con una minima spesa) i suoi film!
Ma passiamo ai gabinetti. Sul sito de La Repubblica, stamattina, sono comparse delle immagini di un ristorante, in Cina, dove le sedie sono state sostituite con WC. La cosa rende questo locale il mio ristorante ideale, per via del mio mai celato apprezzamento per la sala da bagno.
Che ne dite? Si va? Chi viene con me? Chi porta la carta igienica?