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lunedì 8 marzo 2010

Per le donne e per gli uomini

Complice l'acquisto di una Playstation 3 e della scoperta del magico mondo dei Blu-ray (si scrive proprio così, senza la "e"), in questi giorni stiamo divorando svariati film. Ve ne consiglio due, facilmente reperibili in qualsiasi videonoleggio:

Julie & Julia: è la storia, raccontata in modo molto originale e accattivante di un'icona della cucina e della cultura statunitense, Julia Child. Ma è anche la storia di Julie Powell, un'impiegata insoddisfatta da un lavoro a dir poco impegnativo. 
Non voglio dirvi granché se non che non sono un grande fan dei film "sul cibo", eppure questo mi è piaciuto un bel po'. E' un film in cui il cibo ha un suo ruolo ben definito, ma è anche il pretesto per parlare di due donne le cui storie meritano di essere raccontate. Nota divertente: il doppiaggio di Maryl Streep mi sembrava esagerato, finché non ho sentito la voce della vera Julia Child. E' azzeccatissimo! :-p


L'anima gemella: ho sempre provato una certa simpatia per Sergio Rubini. Credo di averlo conosciuto come attore in qualche vecchio film con (di?) Verdone. Oggi, anni e anni dopo, Rubini è un regista con qualcosa da dire. Il film, ambientato nella sua Puglia, è una sorta di favola raccontata con un gran ritmo e quel mix meraviglioso di surrealismo e folklore che ne fa una vera perla. Vi terrà col fiato sospeso, vi farà incazzare e vi renderà parte di sé. Insomma, guardatelo.

mercoledì 11 marzo 2009

venerdì 28 novembre 2008

BOLT! 3D! FICO!



Bolt è un film semplicemente SPLENDIDO! :-) Divertente, originale, con una bella trama e un gran ritmo. Dialoghi brillanti, disegni pafffuti e... udite, udite... doppiaggio ben fatto (voci azzeccate, nessuna battuta strana, ecc.)! :-D
Come se non bastasse, è in 3D (sì, quello con gli occhialini che ti fanno sembrare lo schermo più profondo e i personaggi molto più vicini di quanto siano effettivamente) e questo arricchisce un film che già farebbe parlare di sè in due dimensioni! :-)
La cosa paradossale è che eravamo andati al cinema per vedere Nightmare Before Christmas 3D, ma visto che non lo proiettavano più, abbiamo ripiegato su Bolt. Cionostante, ce lo siamo proprio gustati. Fatevi un favore: vedete questo film! ;-)

giovedì 23 ottobre 2008

Di robot, rifiuti e umani grassi e pigri

Ieri sera siamo andati a vedere Wall E. Avevo messo gli occhi su questa pellicola da quando avevo visto il trailer e devo dire di non essere rimasto deluso.
Premessa: la Pixar spacca. I loro lavori sono sempre più perfetti. Le animazioni sono meravigliose, le espressioni facciali di ogni personaggio, che si tratti di un robot, un umano o... uno scarafaggio, sono impagabili. E questo aiuta molto la narrazione. I personaggi sono sempre più vivi e lo spettatore apprezza.

La storia è quella, come molti voi sapranno, di un robot rimasto su una Terra di un imprecisato futuro, ridotta a pattumiera, il cui compito è quello di sistemare/compattare rifiuti.

L’abnegazione di Wall E, la passione tangibile per un lavoro sostanzialmente inutile e la sua umanissima curiosità sono tre aspetti che rendono al meglio l’essenza di un personaggio che è un omaggio, non un plagio, al protagonista di uno dei miei film preferiti quando ero un bimbo: Corto Circuito. Wall E ha le sue stesse fattezze, ma potrebbe esserne il figlio.

Dall’altra parte troviamo un robot super-evoluto, Eve, splendido nei suoi movimenti fluidi e divertente per il divario tecnologico che la separa da Wall E. Ma è lì che iniziano e si fermano le differenze. I due robot sono fatti per stare insieme e il loro rapporto matura man mano che i minuti passano.

La terza e ultima figura del film, la più triste e inquietante, è certamente l’umanità: ridotta a un branco di ciccioni non autosufficienti, totalmente dipendenti da macchine che forniscono loro ogni genere di servizio (dal trasporto all’intrattenimento). E’ una figura che fa paura per la sua credibilità. L’uomo è il personaggio meno umano di tutto il film. E non perché sia crudele o insensibile, ma perché le macchine si rivelano infinitamente più sagge e profonde. Un paradosso che non è tale, perché un futuro con uomini che a stento riescono a reggersi in piedi, schiavi di una tecnologia che è vita e droga, non è così difficile da immaginare. Non credo sia il nostro destino, ma mette davvero i brividi pensare che possa essere una possibilità, magari non estremamente remota.

mercoledì 7 maggio 2008

Iron Frida

Tante cose fatte dall'ultimo post e il solito poco, pochissimo tempo per raccontarle.

Sono stato a Napoli con Evelin, ma a questo dedicherò un post come si deve con foto e compagnia bella! :-)
Sono stato a fare due passi a Bologna (dove ho visto quel mito di Beppe Maniglia), quattro a Firenze (dove ho visto l'enorme mostra dell'artigianato) e ho visto un paio di film, da cui ho beceramente preso spunto per il titolo di questo post (oltre a Borat, su cui sto ancora maturando un giudizio e Il Grande Capo, che forse avrei dovuto vedere più riposato...).

Iron Man: che sorpresa! Non ho mai nascosto la mia scarsa passione per il personaggio. Non mi ha mai preso e dopo Civil War ho trovato un motivo in più per detestarlo, tuttavia... il film è assolutamente da vedere. Ottime interpretazioni, gran ritmo, battute fulminanti ed effetti speciali "credibili" (intendo dire nulla che ti faccia ridacchiare: "Ma che idiozia!"). La mia ragazza, a metà della proiezione fa: "Che figata!" e lì ho capito che... E' LEI! :-D
Andate al cinema, divertitevi con Iron Man e non azzardatevi ad andar via prima della fine di tutti i titoli di coda... ;-)



Frida: visto ieri sera... WOW! Qualche settimana fa ho assistito ad una lezione su Frida Kahlo. Complice tanta stanchezza... ho dormito un bel po', lo ammetto. Ciononostante, il personaggio mi ha sempre incuriosito. Il suo stile così riconoscibile e il fatto di averne sentito parlare tanto, anche per merito del film, mi ha sempre fatto dire: "Eh sì, Frida merita di essere conosciuta". E il film aiuta molto in questo intento. Salma Hayek è perfetta e lo stesso vale per Alfred Molina, che si dimostra assolutamente poliedrico (ho nella testa e negli occhi il suo sindaco iperconservatore in Chocolat, ma anche il Dottor Octopus in Spider-Man 2).

La storia di Frida è certamente costellata da disgrazie, dolori e delusioni, ma il suo spirito, così forte, così roccioso e convinto, ha il sapore dell'esempio e merita attenzioni, riflessioni e approfondimenti. Ancora, GRAZIE, Evi, per avermi fatto avvicinare anche a Frida...


PS: cambio radicale di argomento per un messaggio personale. Marco Rizzo, fratello mio, hai sbancato il Comicon di Napoli, vincendo il premio più ambito (fumetto dell'anno, con lo splendido "Ilaria Alpi: Il prezzo della verità", disegnato da Francesco Ripoli). Goditela, fratello, perché è il premio più dannatamente meritato di cui abbia mai avuto notizia! :-D

giovedì 10 aprile 2008

"Pronto? Buongiorno, sono Carlo della CDG, Inc...

...la chiamo perché lei è stato selezionato, assieme ad altre 20 persone, per aderire a un'offerta incredibile, che scadrà tra 48 ore...". Quante volte siete stati vittime di telefonate di questo tipo? E quante scuse siete riusciti a inventare pur di liquidare l'ennesimo, insistente, invadente, maleducato call-centerista (mi va di chiamarli così)? Io tante. Tante volte e tante scuse. E ci è scappato certamente anche qualche insulto, perché qualcuno non ha il senso della misura, l'educazione, il rispetto o, semplicemente, la lucidità necessaria.

La verità è che dietro a una telefonata indesiderata c'è una persona che lavora. Una persona che lavora tanto, che - in 9 casi su 10 - è pagata poco e i cui diritti di lavoratore sono pura utopia.

Cazzi suoi, direte. Fino a un certo punto...

Negli ultimi anni si sono sprecate le trasmissioni, i libri, le denunce sul lavoro precario. Ricordo una puntata di "Sciuscià" di Santoro, anni fa, in cui l'inviato, con enorme difficoltà, riusciva ad avvicinare un ragazzo che lavorava alla Vodafone come call-centerista. Disse che non faceva mai sciopero perché altrimenti non gli rinnovavano il contratto e altre follie del genere. La cosa mi lasciò senza parole. Era il primo di una lunga lista di soprusi (niente malattia, niente ferie, niente straordinari) a cui le nostre orecchie, ormai, si sono abituate.

Questa lunga e noiosa premessa per dirvi che ieri sera ho visto "Tutta la vita davanti", di cui vi mostro il trailer.



Non voglio aggiungere altro, se non: VE-DE-TE-LO! Un film che mi resterà dentro per tanto, tanto tempo!

mercoledì 19 marzo 2008

A month later...

Sketch di Gianfranco Giardina.

E pensare che odio i siti internet e i blog non aggiornati. E invece ecco che non aggiorno il mio di blog per oltre un mese... che vergogna!
Cosa ho fatto in questo mese?
Tante cose:

- ho trascorso con la mia ragazza un S. Valentino come non mi era mai capitato di fare e, nel caso ci fosse ancora qualcuno a cui non l’ho detto... sappiate che E’ LEI! :-D
- ho visto diversi film (“Persepolis”: esattamente come doveva essere... un capolavoro; “Non è un paese per vecchi”: splendido!; “Onora il padre e la madre”: boh... forse ero troppo stanco per apprezzarlo; “The Prestige”: incasinato al punto giusto... credo che lo rivedrò per capirlo meglio; “La ricerca della felicità”: il miglior film di Muccino? Così a caldo – l’ho visto ieri sera – direi di sì)
- sto leggendo un fumetto folle in cui i personaggi sono dei puntini... e mi sto divertendo un mondo!
- sono stato a Salsomaggiore e ho conosciuto delle persone splendide
- sono stato a Mantova Comics ed ho rincontrato delle persone splendide (e, in più, ho mostrato alla mia ragazza il magico e folle mondo delle fiere)
- sono stato sommerso dal lavoro per recuperare quello accumulatosi mentre ero malato
- sono stato in Germania per una riunione editoriale e con i colleghi l’atmosfera è sempre più amichevole e costruttiva
- ho guidato/sto guidando con regolarità. E chi mi conosce sa che è una NOTIZIA! :-)
- ho certamente dimenticato qualcosa, ma... recupererò nel prossimo post. Magari tra meno di un mese... ok? :-p

venerdì 1 giugno 2007

MultiPOST

Inutile girarci intorno: ho un po' abbandonato questo blog. Non l'ho dimenticato, semplicemente ho problemi "tecnici" di aggiornamento. A Modena, a parte in redazione (dove non mi pare il caso), non ho internet e quando torno a Napoli... ho sempre un miliardo di cose da fare, amici da salutare, parenti da consolare, ecc. Risultato: il blog ne risente.

Ciononostante - e questo post lo dimostra - appena ne ho la possibilità, cerco di tenerlo vivo.

Nelle ultime settimane ho:

- visto il concerto dei 24 Grana a Modena: si tratta di un gruppo napoletano che avrei voluto vedere a Napule, ma che, per varie circostanze, mi ero perso. Stavolta me li sono goduti, gratis, a due passi da casa... cosa chiedere di più?

- finito di leggere Gomorra, di Roberto Saviano: un libro che mi è costato tanto in termini di sforzo. Ho faticato ad andare avanti e non certo per la prosa. L'ho letto comunque in poco tempo e sono convintissimo che se nelle scuole campane (e non) se ne facessero leggere degli estratti... beh, qualcosa potrebbe cambiare. L'ultimo capitolo, quello sui rifiuti, sarebbe da far leggere a tutti i giornalisti che ancora parlano in modo ridicolo di emergenza e a tutte le persone che vivono da Roma in su. Se a Napoli e in Campania non c'è spazio per la spazzatura è ANCHE perché fior di aziende del nord per decenni hanno pagato la camorra per sbarazzarsi di rifiuti più o meno tossici. Sì, la camorra non è solo sangue per le strade. E' imprenditoria, soprattutto questo: imprenditoria a livelli elevatissimi.
Leggete Gomorra, fatevi un piacere. Fastidioso, ma necessario.

- visto Pirati dei Caraibi 3: film assai sfizioso e infinitamente migliore di quella sola del secondo. Johnny Depp continua a rullare e il cameo di Keith Richards meriterebbe da solo la visione... :-D

- visto Spider-Man 3: che delusione! Trooooooooppa roba e passaggi grotteschi assolutamente gratuiti. Tre cose da dimenticare su tutte: la figura sprecata di Gwen Stacy, praticamente un'idiota; Peter che fa il rimbecillito per strada; Spidey che passa casualmente davanti a una bandiera americana. Peccato!

- visto più della metà della splendida quinta serie di 24, serie maltrattatissima in Italia (sempre gettata in seconda serata, se non oltre, su Rete 4), ma davvero splendida. Recuperatevi i cofanetti, è roba buona!

- vista, ieri sera, la temuta trasmissione di Santoro col documentario della BBC sui preti pedofili. Un po' moscetta la discussione, ma sono soddisfatto che si sia evitata l'ennesima pessima figura con una censura che giorni fa pareva praticamente certa. Inutile dire che le testimonianze, nel video e in studio, sono state raccapriccianti, oltre che utilissime per inquadrare un fenomeno infinitamente più esteso di quanto si creda.

- dimentico qualcosa? :-p Ah, sì, ho un esame a brevissimo. Me lo fate un "in bocca al lupo"? :-D